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Traduzioni di Cristina Contilli Testi di Nicoletta Corsalini
TEARS I The color of dark cypresses breaks the sky and the mind tries to mend the tear illuminating dawn of the extreme lines II With just a few news from the world III Kite, man,
STRAPPI
I Il colore cupo dei cipressi spezza il cielo e la mente cerca di ricucire lo strappo illuminando d'alba le linee estreme dell'orizzonte.
Sono cambiamenti ma non sempre schiaffeggiano l'anima e accartocciano lo sguardo, così come l'aria non sempre riesce a far respirare, a riempire i polmoni di ossigeno.
II
Bastano poche notizie dal mondo per limare l'amore per l'umanità tutta.
Nuove stragi aprono nuove ferite, riaprono vecchie piaghe e la storia, ancora, cattura i singoli nel vortice di cause-effetti non volontari. III Aquilone. l'uomo, in balia del vento, mentre il biancospino spezzando il colore bruno dei rami - infreddoliti dall’inverno - ricorda l’avvento dei fiori - macchia di candore - che sanno parlare senza parole. Ahi, cuore, dovresti anche tu fiorire e dire e ridire di quanto ogni vita è preziosa, di quanto la sofferenza è uguale per tutti, di quanto grandi diventano gli occhi dei bambini non felici. Non dovresti lasciarti avvizzire dal dolore ma urlare, urlare il diritto di fiorire in tempo di pace.
Strage di Nassiriya, 12 novembre 2003
Da Di fronte al destino; Pubblicata nelle antologie: Poesie per la pace, Polistampa, 2004, Firenze, Associazione Culturale Sguardo e Sogno; (a cura degli autori). Prefazione di Elvio Natali. Il volume è introdotto dalla poesia di Mario Luzi "Sia detto"; Dieci anni di parole, colori e forme, Pentalinea Editore, Prato, 2006, Associazione Culturale Pratese "Il Castello" (a cura di Nicoletta Corsalini).
THE LAST WRECK
The sea infiltrates in the caves of (the) gorges,
L’ULTIMO NAUFRAGIO
Si infiltra il mare negli anfratti delle grotte, stridono gabbiani, naufraghi tra oscurate acque, il cuore in tempesta ammaina le vele lasciandosi andare alla deriva dei giorni.
Da I solchi dei giorni
LOW CLOUDS I would say about these low clouds Or about a smoke trail which, like a snake, Abandons himself to hot wind In the evening of July. I would say so many things but the words right Seem too heavy for the tired mind And crushed from heavy air and then I look at These children that light cycle Along the paths of public gardens. They unaware of the world and of my thougts Smile and I... I don't want to disappoint them, Smiling, then raise my head to the sky and I think Perhaps will rain tonight, perhaps... and tomorrow, Also the soul will have a clear breath, perhaps...
QUESTE NUVOLE BASSE Vorrei dire di queste nuvole basse o della scia di fumo che serpeggiando si abbandona alle folate di vento caldo in questa sera di luglio. Vorrei dire tante cose ma le parole giuste sembrano troppo pesanti per la mente stanca e schiacciata dall’afa e allora osservo questi bambini che leggeri pedalano lungo i vialetti dei giardini pubblici. Ignari del mondo e dei miei pensieri mi sorridono ed io... non voglio deluderli, sorrido, poi alzo la testa verso il cielo e penso: forse stanotte pioverà, forse... e domani, anche l’anima respirerà sereno, forse...
Pubblicata in: Dieci anni di parole, colori e forme, Pentalinea Editore, Prato, 2006, Associazione Culturale Pratese "Il Castello" (a cura di Nicoletta Corsalini).
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