Poesie sparse


Testi di Nicoletta Corsalini

Traduzioni di Cristina Contilli

 

STRAPPI

I

Il colore cupo dei cipressi spezza il cielo
e la mente cerca di ricucire lo strappo
illuminando d'alba le linee estreme
dell'orizzonte.
 
Sono cambiamenti
ma non sempre schiaffeggiano l'anima e
accartocciano lo sguardo, così come l'aria
non sempre riesce a far respirare,
a riempire i polmoni di ossigeno.
 
II
Bastano poche notizie dal mondo
per limare l'amore per l'umanità tutta.
 
Nuove stragi aprono nuove ferite,
riaprono vecchie  piaghe e la storia, ancora,
cattura i singoli nel vortice di cause-effetti
non volontari.
 
III
Aquilone. l'uomo,
in balia del vento, mentre il biancospino
spezzando il colore bruno dei rami
– infreddoliti dall’inverno – ricorda
l’avvento dei fiori – macchia di candore –
che sanno parlare senza parole.
 
Ahi, cuore, dovresti anche tu fiorire e dire
e ridire di quanto ogni vita è preziosa,
di quanto la sofferenza è uguale per tutti,
di quanto grandi diventano gli occhi
dei bambini non felici.
 
Non dovresti lasciarti avvizzire dal dolore
ma urlare,
urlare il diritto di fiorire in tempo di pace.
 
Strage di Nassiriya, 12 novembre 2003
 
Da Di fronte al destino
 
 TEARS
 
I
The color of dark cypresses breaks the sky
and the mind tries to mend the tear
illuminating dawn of the extreme lines
the horizon.
 
Are changes
but not always the soul was slapped
the eyes were closed, as the air
not always able to breathe,
to fill the lungs of oxygen.
 
II
With just a few news from the world
to polish the love for all humanity.
 
New massacres open new wounds,
reopen old wounds and history, yet,
captures the individual in the vortex of causes-effects
not volunteers.
 
III
Kite, man,
at the mercy of the wind, while the hawthorn
breaking the color of brown branches
– from winter cold – recalls
the advent of the flowers – white spot —
who can speak without words.
 
Ahi, the heart, you will also flourish and say
and say what every life is precious,
what suffering is the same for everyone,
how great  are the big eyes
children are not happy.
 
You should not let wither from pain
but screaming,
scream the right to flourish in times of peace.
 
Pubblicata in:
Poesie per la pace, Polistampa, 2004, Firenze, Associazione Culturale Sguardo e Sogno; (a cura degli autori). Prefazione di Elvio Natali. Il volume è introdotto dalla poesia di Mario Luzi "Sia detto";
Dieci anni di parole, colori e forme, Pentalinea Editore, Prato, 2006, Associazione Culturale Pratese "Il Castello" (a cura di Nicoletta Corsalini).
 

L’ULTIMO NAUFRAGIO

 
Si infiltra il mare negli anfratti delle grotte,
stridono gabbiani, naufraghi tra oscurate acque,
il cuore in tempesta ammaina le vele
lasciandosi andare alla deriva dei giorni.
 
Da  I solchi dei giorni
 
THE LAST WRECK
 
The sea infiltrates in the caves of (the) gorges,
Gulls clash, shipwrecked between darkened waters,
the heart in the storm lowered the sails
allowing themselves to drift for days.
 

QUESTE NUVOLE BASSE

 
Vorrei dire di queste nuvole basse o della scia di fumo
che serpeggiando si abbandona alle folate di vento caldo
in questa sera di luglio.
 
Vorrei dire tante cose ma le parole giuste sembrano troppo pesanti
per la mente stanca e schiacciata dall’afa e allora osservo questi bambini
che leggeri pedalano lungo i vialetti dei giardini pubblici.
 
Ignari del mondo e dei miei pensieri mi sorridono ed io…
non voglio deluderli, sorrido, poi alzo la testa verso il cielo
e penso: forse stanotte pioverà, forse…
 
e domani, anche l’anima respirerà sereno, forse…
 
LOW CLOUDS
 
I would say about these low clouds or about a smoke trail
Which, like a snake abandons himself to hot wind
In the evening of July.
 
I would say so many things but the words right seem too heavy
For the tired mind and crushed from heavy air and then I look at these children
 
That light cycle along the paths of public gardens.
They unaware of the world and of my thougts smile and I…
I don't want to disappoint them, smiling, then raise my head to the sky
And I think perhaps will rain tonight, perhaps…
And tomorrow, also the soul will have a clear breath, perhaps…
 
Pubblicata in:
Dieci anni di parole, colori e forme, Pentalinea Editore, Prato, 2006, Associazione Culturale Pratese "Il Castello" (a cura di Nicoletta Corsalini).
 

Copyright © Nicoletta Corsalini

 
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