Note critiche


Attimi di felicità di Monica De Marco

Collana Crisalide Prosa, Masso delle Fate Edizioni, Signa, 2008, pp.192.
 
 Con la voce vibrante e forte, e al contempo colloquiale, di Monica De Marco, si apre la collana “Crisalide Prosa”, che affianca “Crisalide Poesia”, per dare spazio anche a questo genere di scrittura.
    In Attimi di felicità, l’autrice con una consapevolezza “spietata”, dettata dalla sincerità autobiografica, e senza inutili artifici racconta il suo sorprendente vissuto. Nell’arco di pochi anni, un’incredibile sequenza di vicende drammatiche, dai toni cupi ma profondamente umani, stravolgono la vita della protagonista e quella dei suoi familiari. Un oscuro baratro sembra spalancarsi davanti a lei e per non precipitarvi deve combattere contro una crescente stanchezza fisica e morale. La fede, l’amore e la forza innata del suo carattere le forniranno le energie psichiche e fisiche per affrontare il dramma della morte, le sofferenze delle malattie, i traumi dei tradimenti, complicate vicende giudiziarie legate a divorzi, affidamenti e risarcimenti, la negligenza e la superficialità di alcuni dottori…
    Ed, è davvero singolare, quindi, come la De Marco, dopo aver affrontato tante vicissitudini, riesca a riscoprire, non senza un pizzico di autoironia e autocritica, la propria sensualità e come  raccontandosi sia capace di toccare problematiche e sentimenti comuni a molti.
 È proprio scrivendo questo libro che scava nel suo passato per riallacciare legami nuovi col futuro e con se stessa, riscoprendo il giusto valore delle piccole, semplici cose che possono donare grandi “attimi di felicità”.
    Nicoletta Corsalini
In 1^ bandella di copertina

 …Io sono figlio del vento di  Marco Michelini II Edizione)

Collana Crisalide Poesia, Masso delle Fate Edizioni, Signa, 2009 (Seconda edizione), pp.160.
 
    Poesie nel vento…
    
    Arancio e nero sono i colori predominanti della copertina del libro …Io sono figlio del vento che raccoglie le poesie, le prose e alcune lettere di Marco Michelini, ed arancio e nero erano due colori che Marco prediligeva perché sono i simboli della Harley Davidson. E, proprio, sulla sua Harley viaggiava anche la sera in cui avvenne l’incidente stradale nel quale la sua giovane vita è stata spezzata.
    E' un libro particolare …Io sono figlio del vento, dove l’evidente intensità emotiva e la singolare inquietudine adolescenziale ed esistenziale dei giovani di oggi, vi traspare, così come la dolcezza e la passionalità con cui sono espressi i sentimenti amorosi.
    Marco, era un ragazzo con tante passioni – per il medioevo e la sua storia, per la musica e per le Harley –, con tanta voglia di stare con suoi amici e di amare; era un ragazzo pieno di entusiasmo quando era in compagnia degli altri, al contrario, quando si ritrovava solo con se stesso diventava un poeta, e, quasi con un senso di “vergogna”, per la sua innata sensibilità, scriveva versi, pensieri, lettere. Ora, grazie alle sue parole scritte, ci ha aperto i confini del suo mondo interiore; un mondo che oscilla tra dimensione reale e fantastica, dove l’adulto, scavando dentro se stesso, ricerca il bambino che era, l’innocenza e la fantasia perduta.
 
    Nicoletta Corsalini
   Da "Riflessi Art & Co", luglio 2006

 

Copyright © Nicoletta Corsalini

 

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